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S.Bettocchi

O.Ceci

   
 
 
 
 

   

INDICAZIONI

 

Sanguinamento uterino anomalo (metrorragia,menometrorragia)

Carcinoma endometriale (stadiazione)

Malformazione uterina

IUD trattenuto

Sterilità ed Infertilità

Terapia con tamoxifene per carcinoma mammario

 

 CONTROINDICAZIONI

Inadeguata esperienza dell'operatore

Inadeguata strumentazione

Paziente non collaborante

Malattia infiammatoria pelvica cauta

Cervicovaginite

Gravidanza

Fase mestruale

Carcinoma della cervice

INDICAZIONI

 

Sanguinamento uterino anomalo (metrorragia, menometrorragia)

Costituisce l’indicazione principale all’isteroscopia, sia per le donne in età fertile, che per le pazienti in peri e post menopausa.

La visualizzazione diretta della cavità uterina permette di porre la diagnosi più accurata, oltre alla possibilità di effettuare una biopsia, sotto diretto controllo visivo, di un’area endometriale sospetta. Altre metodiche di prelievo endometriale (revisione endouterina, aspirazione con Vabra o con cannula di Novak), non permettendo il controllo visivo della cavità uterina, devono ritenersi assolutamente inadeguate per la diagnosi di patologie endouterine. Infatti, la revisione endouterina, pur potendo fornire adeguata quantità di materiale endometriale utile alla diagnosi della fase ormonale della paziente (secretiva o proliferativa), può facilmente non interessare un’area focale d’iperplasia o di adenocarcinoma endometriale. Inoltre, polipi endometriali, miomi sottomucosi, sono spesso non diagnosticati da una revisione endouterina eseguita anche da esperti operatori.

Le patologie più frequentemente diagnosticate dall'isteroscopia a seguito di tale indicazione sono:

·        Miomi sottomucosi o sottomucosi/intramurali;

·        Polipi endometriali;

·        Iperplasia endometriale;

·        Carcinoma endometriale;

·        Adenomiosi;

·        Polipi cervicali;

 

 

Carcinoma endometriale (stadiazione)

Nel caso di adenocarcinoma endometriale già diagnosticato, l'isteroscopia può evidenziare l'estensione della malattia a livello del canale cervicale.

 

Malformazione uterina

Un'anomalia uterina può essere sospettata a seguito di una ecografia pelvica, di una isterosalpingografia, oltre ad essere causa a volte di aborti ripetuti. L'esame isteroscopico può chiaramente evidenziare il tipo ed il grado della malconformazione uterina ed indicare il suo miglior trattamento chirurgico.

 

IUD trattenuto

L'isteroscopia è utile per localizzare ed estrarre una spirale, della quale non si visualizza più il filo a livello cervicale, o anche un corpo estraneo localizzato all'interno dell'utero.

 

Sterilità ed Infertilità

L'isteroscopia è l'esame fondamentale per confermare o correggere una diagnosi posta dall'isterosalpingografia. Quest'ultimo esame comporta, infatti, un'alta percentuale di falsi positivi legati alla stessa tecnica. Nella coppia sterile i due esami possono ritenersi complementari, fornendo, l'isterosalpingografia dati relativi alla pervietà tubarica.

L'isteroscopia è essenziale per la diagnosi di sinechie intrauterine (sindrome di Asherman), di malformazioni uterine, polipi endometriali, spesso causa di aborto ripetuto. Per tale patologia l'isteroscopia costituisce il primo esame strumentale cui sottoporre la paziente.

Nei programmi di riproduzione assistita, l'isteroscopia viene eseguita per la valutazione della cavità uterina prima della FIVET.

 

Terapia con tamoxifene per carcinoma mammario

Nelle pazienti in postmenopausa, operate per carcinoma della mammella ed in procinto di iniziare trattamento con tamoxifene (o toremifene), riteniamo opportuno una valutazione preliminare isteroscopica dell'endometrio. Tali farmaci possono sicuramente favorire lo sviluppo di alterazioni endometriali, o anche determinarne la loro comparsa. Il lungo periodo di trattamento (5 anni), i notevoli benefici in termini di recidiva della malattia neoplastica, indicano la necessità di sottoporre tali pazienti ad uno stretto follow-up del rischio endometriale.

In caso di negatività del reperto isteroscopico, il follow-up prevede l'esecuzione di una ecografia transvaginale all'anno. Per la presenza di un endometrio spesso (³ 5 mm), o di un sanguinamento uterino anomalo, l'isteroscopia diventa nuovamente necessaria.

 

 

 

CONTROINDICAZIONI

 


Inadeguata esperienza dell'operatore

Eseguire l'isteroscopia senza una adeguata esperienza, o senza la presenza di un tutor, può trasformare una tecnica semplice in una potenziale fonte di complicanze (infezioni, dolore, sanguinamento, sindrome vagale, errata diagnosi).

 

Inadeguata strumentazione

I rischi relativi ad una mancata diagnosi per inadeguatezza della strumentazione, o alla possibile insorgenza d'infezioni, giustificano l'assoluta necessità di adoperare apparecchiature perfettamente funzionanti ed affidate ad una meticolosa manutenzione.

 

Paziente non collaborante

Una paziente ansiosa, agitata, può costituire un ostacolo all'esecuzione dell'esame. In casi sporadici potrà essere necessario il ricorso all'isteroscopia in narcosi.

 

Malattia infiammatoria pelvica cauta

Tale patologia, pur se sospettata, dovrà controindicare l'esecuzione dell'esame.

 

Cervicovaginite

In presenza di una chiara sintomatologia riferibile ad infezione cervico-vaginale, per eliminare il rischio di un'infezione ascendente, è opportuno rinviare l'esame dopo il trattamento della patologia in atto.

 

Gravidanza

L'isteroscopia è controindicata in caso di gravidanza per il rischio di infezione e di interruzione della stessa.

 

Fase mestruale

L'isteroscopia non dovrebbe essere eseguita durante la fase mestruale per il rischio di infezione da parte del tessuto necrotico e per il possibile passaggio di sangue mestruale attraverso le tube nella cavità addominale. In caso di necessità, comunque, l'isteroscopia può essere eseguita in tale fase utilizzando uno strumento a flusso continuo, a basse pressioni di insufflazione per ridurre il rischio del passaggio di materiale attraverso le tube.

 

Carcinoma della cervice

Costituisce controindicazione all'esame poiché la manipolazione della cervice potrebbe dare origine alla diffusione della malattia.